Silvio Berlusconi torna a paventare la minaccia comunista

Sil­vio Ber­lu­sconi torna a par­lare e riprende da dove aveva comin­ciato nel 2004: “Siamo scesi in campo nel ’94, lasciando anche i mestieri che ci appas­sio­na­vano, per­ché non vole­vamo che il Paese cadesse nelle mani dei comu­ni­sti. Pur­troppo si cerca di far pas­sare nel dimen­ti­ca­toio que­sta tra­ge­dia, ma noi ce la ricor­diamo per­ché è stata la tra­ge­dia, quella del comu­ni­smo, più disu­mana e cri­mi­nale per la sto­ria dell’uomo”. Ma che razza di gover­nanti sono que­sti! Ex fasci­sti che hanno rotto il legame con il loro pas­sato sie­dono nel nostro par­la­mento men­tre si con­ti­nua a riem­pire la testa degli elet­tori con […]

La Lega Nord riapre il fantomatico parlamento padano chiuso una decina di anni fa

  Ci ris­siamo! La Lega Nord messa in dif­fi­coltà da una base infe­ro­cita torna alle ori­gini ria­prendo il fan­to­ma­tico par­la­mento padano. E chi sa in quale stato tro­ve­rano la loro “pre­sti­giosa” isti­tu­zione visto che l’hanno abban­do­nata nel 1999! E’ dav­vero molto sin­go­lare sen­tire ancora dei leghi­sti che dicono: “Atten­zione al Nord o auto­de­ter­mi­na­zione”. Ma se erano loro sfor­nare leggi e tasse a Roma fino a qual­che giorno fa insieme a Sil­vio Ber­lu­sconi? Quest’indipendenza del Nord sem­bra un pò una fur­bata politica…

Silvio Berlusconi molla l’Italia dopo 17 anni

Era il lon­tano 26 gen­naio 1994 quando Sil­vio Ber­lu­sconi deci­deva scen­deva in campo in quanto a suo avviso la sua “amata” Ita­lia rischiava di finire nelle mani di forze poli­ti­che ostili alla libertà…Era l’inizio di una lunga sto­ria di amore con i milioni di Ita­liani che lo amano, lo ado­rano e lo votano da sem­pre. In realtà è molto dif­fi­cile tro­vare una pro­messa elet­to­rale man­te­nuta dal cava­liere di Arcore durante que­sti 17 anni. La fine stessa della sua car­riera poli­tica e lo stato in cui versa l’Italia dicono molto sulla sua capa­cità di risol­vere i pro­blemi del suo paese. Ed ora non ci […]

Silvio Berlusconi visto da Marco Travaglio

Sil­vio Ber­lu­sconi: Un mare di parole e di pro­messe non man­te­nute rac­con­tato da Marco Travaglio

SI! SI! SISI!

Gli Ita­liani sono andati a votare in massa e hanno rispo­sto SI ai quat­tro que­siti refe­ren­dari. La per­cen­tuale dei SI che supe­rano abbon­dan­te­mente il 90 %, sem­bra dav­vero “comu­ni­sta” come direbbe Sil­vio Ber­lu­sconi. Dopo que­sti risul­tati, c’è una sola cer­tezza: il divor­zio tra molti ita­liani e il PDL/Lega è ormai irre­ver­si­bile (il par­tito di Umberto Bossi che si è sem­pre van­tato di stare vicino alla gente, sem­bra aver perso il “nord”, in tutti i sensi…). Vi ricor­diamo i quat­tro que­siti, come erano posti agli elet­tori: Legit­timo impe­di­mento: Dopo la dichia­ra­zione di par­ziale inco­sti­tu­zio­nale della legge sul legit­timo impe­di­mento, la Corte di Cassazione […]

Michele Santoro “spinto” fuori dalla Rai e vicinissimo alla 7

Dopo la scon­fitta alle ammi­ni­stra­tive, la prima vera mossa di Sil­vio Ber­lu­sconi è la cac­ciata di San­toro dalla Rai. Una domanda sorge spon­ta­nea­mente: ma come si fà a pri­varsi di un grande pro­fes­sio­ni­sta che attira milioni di tele­spet­ta­tori al ser­vi­zio pub­blico al quale tutti noi paghiamo il canone? Prime indi­scre­zioni sul futuro dell’ex con­dut­tore di Anno­zero: “è in trat­ta­tiva molto avan­zata con la 7″, parola di Enrico Men­tana. Meglio così… CUNDZP37QZ2Z

Gazzarra continua a Milano per un pugno di…voti

Più si avvi­cina il bal­lot­tag­gio per le ammi­ni­stra­tive a Milano più aumenta la con­fu­sione. Ad orga­niz­zare la gaz­zarra ad oltranza sono i big del PDL. L’obiettivo di que­sta stra­te­gia è di incu­tere paura ai mila­nesi, facendo di Giu­liano Pisa­pia il rap­pre­sen­tante dei comu­ni­sti, degli immi­grati, degli zin­gari, degli estre­mi­sti di sini­stra, dei vul­ca­niani, dei mar­ziani, degli isla­mi­sti: tutti nemici giu­rati di Umberto Bossi, di Leti­zia Moratti e del Pre­mier (memo­ra­bile il suo discorso a rete uni­fi­cate!). Dopo que­sti primi attac­chi arri­ve­ranno le solite pro­messe: mini­steri a Milano, meno tasse, meno pres­sione fiscale ecc. pro­messe che gene­ral­mente non ven­gono man­te­nute in […]