La democrazia partecipativa di Beppe Grillo, un’utopia?
Qualche giorno fa ho avuto una discussione molto accesa con un grillino (a dire il vero era lui ad accendersi) che affermava che:
- Questo Stato ha fallito
- Tutto è da rifare
- Si alla democrazia partecipativa
- I partiti sono in polvere
Pur avendo una certa simpatia per queste affermazioni espresse con estrema violenza, il tutto mi sembrava comunque molto scontato.
Mi dicevo dentro di me: ma se questi hanno un rimedio miracoloso per curare questo paese, ben vengano! Ma ce la faranno?
Nel rivedere il mio amico che difende con una certa cattiveria idee e convinzioni politiche ormai condivise dalla maggioranza degli italiani, ho capito quanto invece tali convinzioni siano il frutto di un’omologazione dei modi di pensare che è uno dei flagelli della nostra povera società.
Anche con Beppe Grillo come premier l’Italia continuerà come prima. La democrazia partecipativa è un concetto vuoto ed astratto che non riuscirà a modificare le strane relazioni che intercorrono tra gli italiani e i loro politici.






