Ancora qualche mese fa Gheddafi det­tava legge a Tripoli (42 anni di potere asso­luto) e a Roma. Gli veni­vano accor­dati tutti gli onori dovuti al suo rango di dit­ta­tore della Repub­blica delle banane. Lui ricam­bi­ava impo­nendo le mani ai nos­tri politici, dis­pen­sando lezioni di Corano alle nos­tre vergini, facendo sfi­lare cav­alli berberi nella nos­tra capitale.

Qualche nos­tro politico gli ha pure baci­ato la mano, una mano sanguinaria…

La sua fine mi ha fatto impres­sione. Ma questo è il des­tino dei dit­ta­tori. Finche sono al potere ucci­dono, minac­ciano, intimidis­cono. Ma sanno che la loro fine è sem­pre dietro l’angolo…